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Chi sono? a cosa posso servirvi?
Mi chiamo Cristian Tomassini, ho 24 anni e sono dottore in scienze della comunicazione.
Da un pò di anni mi sono appassionato a cinema e produzioni video, inizialmente con una associazione del...
SPOT Mobili Stocco Olympia Style Video aziendale realizzato per Olympia Style, Stocco Mobili di Carmignano di Brenta.
showreel_ Spot Cristian Tomassini Comunicazioni Video Tramite l'utilizzo di programmi professionali posso realizzare effetti speciali di tipo Compositing, questo per arricchire con idee grafiche i lavori che preparo e renderli più performanti dal punto di...
VIDEOCLIP La Moda Della Moda _ Mama.In.Inca_
La Moda della Moda è il nuovo videoclip dei mama.in.inca, tratto dall’omonimo singolo presente nell’album Lenzuola in disordine, uscito nei mesi scorsi per la CinicoDisincanto. Il video - diretto...
Mi chiamo Cristian Tomassini, ho 24 anni e sono dottore in scienze della comunicazione.
Da un pò di anni mi sono appassionato a cinema e produzioni video, inizialmente con una associazione del mio paese (TelosFilm) con la quale sono stati prodotti alcuni cortometraggi; dopo molte esperienze ho imparato a gestire video professionali per qualsiasi occasione o evento, ed ora, ho deciso di mettere le mie competenze al servizio di chi ne avesse bisogno. Inoltre, utilizzando programmi professionali di montaggio ed effetti ho imparato molte tecniche sul come rendere qualsiasi video un video professionale, ricco di effetti visivi ed espedienti comunicativi forti.

COSA POSSO FARE PER VOI:
Video aziendale realizzato per Olympia Style, Stocco Mobili di Carmignano di Brenta.
Tramite l’utilizzo di programmi professionali posso realizzare effetti speciali di tipo Compositing, questo per arricchire con idee grafiche i lavori che preparo e renderli più performanti dal punto di vista visivo.Questo video è un esempio pratico di cosa si può fare utilizzando immagini statiche e fotomontaggi, il tutto reso in tre dimensioni e realizzato in alta definizione.
La Moda della Moda è il nuovo videoclip dei mama.in.inca, tratto dall’omonimo singolo presente nell’album Lenzuola in disordine, uscito nei mesi scorsi per la CinicoDisincanto. Il video – diretto da Cristian Tomassini – è attualmente disponibile in free view sul web e nei canali dei principali socialnetwork, nei prossimi giorni sarà in rotazione sulle emittenti televisive musicali nazionali.
La Moda della Moda denuncia la morte dell’arte e dei valori dell’estetica, annunciando così il trionfo dell’egocentrismo. “[…] generalmente i cantanti si vendono per poche ore di celebrità” – recita il testo della canzone; la televisione magnetica lascia solo spazio alla massificazione e alla mercificazione della bellezza. Persuasione ed emulazione ossessionano l’esistenza umana a scapito dell’arte. Con quello che sembra quasi essere un tributo, una rivisitazione contemporanea del celebre film Videodrome di Cronenberg, il video racconta l’incubo della realtà contemporanea: l’esistenza umana percepita quasi esclusivamente attraverso ciò che viene mostrato dai programmi televisivi.
La Moda della Moda vuole spegnere la scatola nera, vuole esorcizzare lo spettatore, per legittimare il suo punto di vista e restituirgli una visione critica.
VIDEO: La Moda della Moda
Regia: Cristian Tomassini per Telos Film
Sceneggiatura: Cristian Tomassini e Mama.in.inca
Il secondo cortometraggio della Tèlos Film è di un genere completamente differente rispetto ad Il Cliente, infatti è un corto in costume ambientato nella seconda guerra mondiale, proprio qui nelle nostre campagne venete.
Quarantaquattro pretende di essere un cortometraggio drammatico ed in effetti qualche sequenza del film rispecchia proprio questa tonalità portandoci del dramma dell’uomo contro l’altro uomo, partigiani contro soldati tedeschi.


Da Indiehorror.it :
L’opera di Cristian Tomassini si presenta come un’ottima prova registica, un cortometraggio onirico, intimista e con alcuni richiami a film cult come “La città verrà distrutta all’alba” di George Romero e “Videodrome” di David Cronenberg e possiamo benissimo dire che si tratta di un ottimo biglietto da visita.
Tutto comincia con un uomo che durante un viaggio in macchina, decide di fermarsi in un bar per un caffè, ma un’immagine irreale trasmessa in tv ipnotizza completamente il protagonista, causandogli una sorta di lavaggio del cervello e spingendolo a compiere un omicidio.
Questo tuttavia è solo l’inizio di un delirio che lentamente si tramuta in un’ anomala onda di violenza che inesorabilmente contagia le persone trascinandole in un gorgo di violenza …
Una trama volutamente non comprensibilissima che tenta di spiegare, secondo l’occhio registico di Tomassini, le radici della follia umana, lanciando un personale grido di denuncia ai molteplici fatti di cronaca nera , a cui si assiste passivamente ogni giorno.Il regista ci risparmia quasi totalmente scene sanguinolente o splatter, preferendo concentrarsi maggiormente sui meccanismi della suspense, confezionando un prodotto comunque ben girato e di buona qualità.
In coda il cortometraggio diviso in due parti.
Il Cliente per noi della Tèlos è più di un cortometraggio di genere. Infatti quello che ci ha uniti definitivamente e che ci ha fatto crescere dal punto di vista produttivo. Ed ecco che per spiegare correttamente il messaggio che questo film porta con se basta solo citare le due frasi che si possono leggere all’interno dello stesso film, due frasi che racchiudono il succo di tutto il corto :
“Gli zombi e le follie di massa sono un incubo liberale. Ecco finalmente le masse, che tanto vorremmo amare, che si presentano alla porta di casa nostra con i visi che cadono a pezzi. Noi cerchiamo di mostrarci più umani possibili, ma loro si
mettono a divorarci il gatto. E la paura dell’attività di massa, dell’irrazionalità su scala nazionale, spiega la mia paura degli zombi.”
Clive Barker
” L’esposizione eccessiva ad immagini violente ci desensibilizza di fronte alla violenza. Visto che adesso occorre sempre più violenza per farci provare shock e repulsione , la violenza dei media deve diventare sempre più dettagliata e vivida per ottenere il suo scopo. Siamo tutti drogati…. e siamo prossimi ad un overdose. “
Tipper Gore



